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Tre tradizioni natalizie del Trentino Alto Adige

Che forse non conosci

Lo Zelten trentino: il re dei dolci di Natale Lo Zelten è una versione festiva del pane tradizionale fatto in casa, arricchita con fichi secchi, uvetta sultanina, noci, nocciole, mandorle. In alcune ricette, viene aggiunta anche frutta candita.

Zelten starebbe ad indicare l’eccezionalità della sua preparazione: i contadini potevano permettersi di cucinare un pane così ricco solo per festeggiare il Natale.

La Strozegada di Santa Lucia Durante la notte tra il 12 ed il 13 dicembre in molte parti del Trentino il passaggio della santa con l’asinello è invocato con una cerimonia a lume delle fiaccole.
La tradizione prevede che grandi e piccini preparino delle “strozeghe” da trascinare per le vie e le piazze del paese con lo scopo di richiamare l’attenzione di Santa Lucia. Arrivata a destinazione, con la sua magia, la santa lascerà in ogni casa cestini pieni di frutta secca, caramelle e piccoli doni a tutti i bambini buoni.

Scappate, arrivano i Krampus! Nelle vie dei paesi trentini e altoatesini si possono incontrare dei diavoli con addosso pelle di bestiame, catene, campanacci, alti zoccoli in legno e maschere terrificanti e vengono chiamati “krampus”.

Nella sera del 5 dicembre si uniscono al corteo di San Nicolò. Il santo distribuisce dolci e doni ai bravi bambini, mentre i krampus passano a punire quelli che non si sono comportati bene. I krampus, dalle sembianze “caprine” escono dalla foresta nel solstizio d’inverno, quando la luce si fa più fioca. Per queste caratteristiche sono assimilabili a delle figure pre-cristiane, legate a riti ancestrali per celebrare il ciclo di morte e rinascita della natura. In pratica incarnavano le paure degli antichi per l’arrivo della stagione fredda, del buio e delle tenebre, oggi rischiarate dallo spirito del Natale.

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